11/09/2001 ---> 11/09/2009

sono già passati 8 lunghi anni, ma ancora ricordo perfettamente quel pomeriggio di fine estate, quando si scatenò l'inferno nel mondo occidentale. ricordo che ero dai miei nonni e stavo guardano la tv con la zia, come sempre accadeva nel primo pomeriggio; all'improvviso è saltata la corrente e siamo scesi in cantina e poi in strada a vedere cosa era successo e se fosse capitato solo a noi. e poi....poi ricordo mio nonno uscire di corsa in cortile dicendo "hanno attaccato le torri gemelle, c'è l'inferno a NY": al momento io non ci credevo, mi sembrava impossibile una cosa del genere, mi sembrava una cosa che potesse accadere solo nei film, eppure davanti alla tv, con un emilio fede incredulo che commentava a stento le immagini che arrivavano dall'america, ho visto che era tutto vero. è stato un pomeriggio lunghissimo, sempre attaccati alla tv per gli aggiornamenti e per vedere in diretta l'inferno, con io che traducevo le breaking news della cnn, che poi si è trasformato in una notte da incubo, in piedi fino alle 3 o alle 4 con papà per vedere le dirette dagli usa....non volevo, non osavo andare a dormire, sapevo che non avrei chiuso occhio per la paura e il terrore che qualcosa di simile potesse ripetersi anche nel "mio" mondo....eppure, una parte di me voleva cadere in un sonno profondo, in modo da svegliarsi la mattina dopo sapendo che era solo un bruttissimo incubo e che lo skyline di NY non era cambiato di una sola virgola. ma dopo aver visto gli aerei colpire in diretta l'altra torre e il pentagono, capisci che sono immagini che non schioderai mai dalla tua mente, così come non potrai mai cancellare il ricordo delle due torri che si sbriciolano su loro stesse, riducendosi ad un cumulo di macerie e di lamiere....ripensandoci, provo ancora la stessa sensazione di terrore ed impotenza, così come vedo ancora nitidamente i miei nonni e la zia con le lacrime agli occhi per quanto stava accadendo: quelle immagini evocavano in loro, oltre allo sgomento, anche i ricordi peggiori della loro infanzia e giovinezza durante la guerra. più volte sono tornata con la memoria a quel pomeriggio di settembre di 8 anni fa, e, ripensandoci e riflettendoci, sono giunta alla conclusione che fu proprio da quel giorno - e con tutti gli eventi per me dolorosi che avvennero negli anni a seguire - che persi la mia fede in un qualcosa di più grande....e temo non riuscirò mai ad avere una risposta su tutto questo dolore che è stato calato sia nel "mio" piccolo mondo sia a livello globale.....




















quindi in spiaggia solo ombra e il sole dovevo prenderlo in movimento, passeggiando sul bagnasciuga e poi bagni solo in piscina, per evitare la reazione di sabbia e acqua salata sulla pelle....e fortuna che l'hotel aveva piscina+idromassaggio, così limitavo un po' la reazione disastrosa del sole con nuotate nell'acqua fresca della piscina 


in teoria si dovrebbe prendere la cuffia con la bandiera del proprio paese, ma proprio non mi interessa, anzi.....e il prossimo passo sarà l'acquisto di loro due, ma già qui la vedo moooooolto più dura....









